Martedì, 10 Ottobre 2017

Discusso il metodo di lavoro e i criteri di analisi dei contributi emersi

LA CONSULTA AL LAVORO SUL DOCUMENTO CONCLUSIVO

Nel pomeriggio di oggi la Consulta ha ripreso i lavori con una riflessione sulla fase partecipativa, conclusa a fine settembre, e una discussione sulle modalità di lavoro per arrivare al documento conclusivo. Il vicepresidente Jens Woelk ha ripercorso le tappe principali e gli strumenti messi a disposizione per favorire la partecipazione alla discussione sulla riforma dello Statuto, ricordando quanto previsto dalla legge istitutiva. “Se ripenso ad alcune interviste ai cittadini – ha detto Jens Woelk - c’è stata complessivamente una risposta positiva sull’autonomia. Probabilmente manca una base consolidata che permetta di entrare in dialogo con i cittadini su questioni dettagliate. A livello astratto i trentini sanno cos’è l’autonomia, a livello concreto è più difficile argomentare ed entrare nel merito”. Il vicepresidente, presentando i dati della partecipazione, ha evidenziato alcune criticità che hanno caratterizzato il percorso, tra cui la complessità dei temi proposti, il coinvolgimento delle scuole (che poteva essere maggiore), l’informazione pubblica. La partecipazione, in sintesi, è stata al di sotto delle aspettative in termini di numeri, mentre ne è stata sottolineata la qualità. “A disposizione c’erano ben tre strumenti – piattaforma online, incontri pubblici, audizioni – che abbiamo attivato da marzo a settembre. Ora dobbiamo elaborare un documento conclusivo, tenendo conto anche dei contributi ricevuti”. Si è quindi discusso su come integrare i contributi arrivati - proposte, documenti, osservazioni sia online che negli incontri pubblici e nelle audizioni –, su come fare sintesi, evidenziando eventualmente punti di vista divergenti. “Abbiamo in mente uno sviluppo del documento preliminare che tenga conto delle proposte ricevute – ha detto Giandomenico Falcon – e che possa contenere anche qualche indicazione tecnico-strumentale di come certi obiettivi si possano raggiungere”. Il dibattito è stato ricco di interventi, da parte di Paolo Chiariello, Rodolfo Borga, Walter Viola, Paolo Pombeni, Giuseppe Detomas, Fabio Pizzi, Matteo Cosulich, Martina Loss, Maurizio Fugatti, Luca Nogler, Donata Borgonovo Re, Anna Simonati, Carlo Borzaga. La Consulta ha poi discusso il metodo di lavoro per arrivare al documento finale. A prevalere, riguardo alla metodologia di lavoro, è stata quella che finora si è adottata e ha dato esiti positivi, cioè la discussione in plenaria a partire da relazioni presentate da componenti della Consulta su temi specifici. Il primo tema su cui la Consulta si ripropone di lavorare in vista del documento conclusivo è “Regione e Province” (ambito tematico 2), tenendo conto delle connessioni con “Forma di governo” (ambito tematico 6) e “Ambiti e competenze di autonomia” (ambito 5), il 23 ottobre.


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