Al via la partecipazione sulla riforma dello Statuto

Sei mesi di tempo per partecipare attivamente al percorso avviato per la riforma dello Statuto.
Basta iscriversi e accedere a iopartecipo  per valutare, commentare e fare proposte sul documento preliminare elaborato dalla Consulta.
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Lo Statuto è la legge fondamentale su cui si fonda l'autonomia della Regione Trentino - Alto Adige/Südtirol e delle Province autonome di Trento e di Bolzano. La riforma dello Statuto è attesa da tempo, in particolare da quando la legge costituzionale n.3/2001 ha modificato profondamente la logica dei rapporti tra Stato e Regioni, riscrivendo in larga misura il Titolo V, Parte seconda della Costituzione.

La Consulta è l’organismo istituito presso il Consiglio Provinciale di Trento con il compito  di preparare una proposta di revisione dello Statuto. I lavori della Consulta sono iniziati a settembre 2016 con l'obiettivo di elaborare un primo documento da aprire alla partecipazione. Le linee guida per la riforma dello Statuto sono raccolte in 8 ambiti tematici. Alla base c'è la scelta di mantenere e rafforzare i livelli di autonomia e autogoverno raggiunti e di svilupparli ulteriormente, aggiornando lo Statuto in relazione al mutato contesto costituzionale ed europeo.

Obiettivo della fase partecipativa è di raccogliere contributi, proposte, commenti, valutazioni da parte di cittadini, enti pubblici, associazioni e organizzazioni attive sul territorio della provincia interessate alla riforma dello Statuto del Trentino - Alto Adige/Südtirol, partendo dalle proposte del documento preparato dalla Consulta.

A chiusura del processo partecipativo, la Consulta avrà due mesi di tempo per la stesura del documento conclusivo con una proposta di riforma da presentare al Consiglio provinciale che deciderà se attivare il procedimento di revisione dello Statuto. Dopo l’approvazione da parte del Consiglio provinciale e regionale, l'iter previsto per la riforma  si concluderà con il voto del Parlamento italiano. I passaggi per completare l’iter di riforma dello Statuto sono tanti e servono a garantire la nostra "legge fondamentale". Il lavoro della Consulta e la partecipazione della cittadinanza, previsti per la prima volta, sono espressione dell’identificazione costruttiva della popolazione con l’autonomia speciale e avranno un peso.

 

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